Mioma sottomucoso: perché conta la posizione del fibroma

Mioma sottomucoso: sede, dimensioni e classificazione FIGO. Come leggere il referto e quando valutare l’isteroscopia con il Dott. Quirino a Milano.

Il mioma sottomucoso, chiamato anche fibroma sottomucoso, è un nodulo benigno del muscolo uterino che si sviluppa a ridosso del rivestimento interno dell’utero e può sporgere nella sua cavità. È questa posizione a renderlo diverso da un fibroma diretto verso l’esterno dell’utero. 1, 2

Sul referto puoi trovare, accanto alle dimensioni, espressioni come «componente intramurale», «intracavitario» o «FIGO 1». Letti insieme, questi dati aiutano il ginecologo a capire il rapporto del nodulo con la cavità e a discutere con te l’eventuale necessità di approfondimenti o trattamento.

La misura in centimetri è quindi un’informazione da leggere insieme alla sede. Per orientarti nel referto, il punto di partenza è capire quanto il fibroma sporge nella cavità e quanto rimane nella parete muscolare. 3

Che cosa significa sottomucoso nel referto

L’endometrio è la mucosa che riveste la cavità uterina; il miometrio è lo strato muscolare della parete. Il mioma nasce da quest’ultimo. Quando viene descritto come sottomucoso, il referto ne evidenzia il rapporto con l’endometrio e con lo spazio interno dell’utero. 1, 2

«Intramurale» indica la parte contenuta nel muscolo; «intracavitario» descrive lo sviluppo verso l’interno della cavità. Le due parole possono comparire nello stesso referto perché un singolo nodulo può avere entrambe le componenti.

Questa è anche la differenza rispetto a un polipo uterino, che origina dalla mucosa. La generica dicitura «formazione endocavitaria» descrive una sede e, da sola, non basta a distinguere le due condizioni. 10

Per la panoramica sulle altre localizzazioni trovi la pagina dedicata ai fibromi uterini. Qui ci concentriamo sui noduli in rapporto con la cavità.

FIGO 0 1 e 2 indicano il rapporto con la parete

La classificazione FIGO descrive la localizzazione dei fibromi. Per quelli che sporgono nella cavità uterina, i tipi 0, 1 e 2 distinguono il coinvolgimento del miometrio. 3, 4

Tipo nel refertoPosizione del mioma
FIGO 0Interamente nella cavità, collegato alla parete tramite un peduncolo, senza componente intramurale.
FIGO 1Sporge nella cavità; la componente all’interno del miometrio è inferiore al 50%.
FIGO 2Sporge nella cavità; la componente all’interno del miometrio è pari o superiore al 50%.
Schema dei tipi FIGO 0, 1 e 2 secondo il coinvolgimento della parete muscolare uterina
FIGO 0, 1 e 2 descrivono la sede e la componente intramurale del mioma. Non sono stadi di malignità. Schema non in scala.

Le percentuali della tabella sono criteri anatomici della classificazione, non probabilità di complicanze. Un tipo 2 non significa «secondo stadio» di una malattia oncologica: il numero aiuta a descrivere dove si trova il nodulo. 4

Può comparire anche FIGO 3: il fibroma è interamente intramurale, a contatto con l’endometrio, senza protrudere nella cavità. Il suo inquadramento richiede attenzione a questa distinzione; non va interpretato come un tipo 2 più grande. 3, 4

Un esempio di lettura

Esempio didattico, non un referto reale: «Mioma sottomucoso di 20 mm, FIGO 1».

«20 mm» esprime la dimensione, pari a 2 cm. «FIGO 1» descrive il rapporto con il muscolo e la cavità. Nessuna delle due informazioni, isolata, dice se quel mioma vada rimosso.

Durante la visita puoi chiedere: «Questa posizione può spiegare i miei disturbi? La descrizione è sufficiente per scegliere come procedere?». Porta anche le immagini dell’esame, se disponibili, oltre al testo del referto.

Quali sintomi possono dipendere da questa posizione

Il sanguinamento mestruale abbondante o prolungato è uno dei problemi che possono accompagnare un mioma sottomucoso. Possono esserci anche crampi e perdite tra una mestruazione e l’altra. Le perdite ematiche ripetute possono provocare anemia. È possibile, però, che il riscontro avvenga senza sintomi. 1, 4, 5

Il ginecologo deve valutare se i disturbi siano spiegati dal mioma o se occorra cercare altre cause. Per esempio, fibromi e adenomiosi possono coesistere: abbiamo approfondito le differenze tra adenomiosi e fibromi in un articolo dedicato. 4

Per rendere la visita più utile, annota per quanto tempo durano le perdite, se sono cambiate rispetto al tuo ciclo abituale e quanto condizionano le attività quotidiane. In presenza di mestruazioni abbondanti, la valutazione comprende anche l’emocromo. 6

Se il sanguinamento è molto intenso e si accompagna a capogiri marcati, svenimento, difficoltà respiratoria o dolore al petto, serve una valutazione urgente: non aspettare un appuntamento programmato. 7

Quali informazioni servono prima di decidere

L’ecografia permette di descrivere numero, dimensioni e sede dei fibromi. Per un nodulo sottomucoso interessa anche quanto sia inserito nella parete e quale rapporto abbia con la cavità. Se hai esami precedenti, portarli consente allo specialista di confrontare i reperti. 3, 5

Gli approfondimenti dipendono dalla domanda clinica. L’isteroscopia consente di osservare direttamente l’interno dell’utero; l’isterosonografia valuta la cavità con l’ecografia dopo l’introduzione di soluzione salina. La scelta dell’esame va concordata con il ginecologo: non è necessario eseguirli tutti. 2, 3, 6

La componente del nodulo nascosta nella parete richiede una valutazione per immagini: la sola visione isteroscopica non descrive ogni rapporto anatomico. Per questo ecografia e isteroscopia possono fornire informazioni complementari. 3, 4

Se ti viene proposta un’isteroscopia, chiedi quale sia il suo obiettivo nel tuo caso e come verrà gestito il dolore. Puoi prepararti alla conversazione leggendo l’approfondimento su isteroscopia e dolore.

Quando valutare la rimozione del mioma sottomucoso

Non ogni riscontro richiede un intervento. La decisione tiene conto dei sintomi, dell’eventuale anemia, delle caratteristiche del nodulo, del desiderio di gravidanza e delle tue preferenze. In alcuni casi si concordano controlli; in altri si valuta una terapia per contenere i disturbi oppure la rimozione. 2, 5, 6

Quando è indicato rimuovere un mioma che sporge nella cavità, può essere presa in considerazione la via isteroscopica. La pagina sull’isteroscopia diagnostica e operativa a Milano approfondisce il servizio; la pagina sulla miomectomia presenta le diverse possibilità chirurgiche. 6

L’esecuzione in ambulatorio va valutata in base a dimensioni, profondità nella parete, condizioni cliniche, tollerabilità e strumenti disponibili. La dicitura «sottomucoso» non permette da sola di promettere un trattamento nella stessa seduta o senza anestesia. 8

Prima di decidere, chiedi quale beneficio ci si aspetta per il tuo problema, quali alternative siano pertinenti e quali rischi comporti la proposta. Anche l’eventuale necessità di completare il trattamento in più tempi va discussa con lo specialista. 4, 6

Mioma sottomucoso e desiderio di gravidanza

Il rapporto con la cavità uterina è rilevante anche quando cerchi una gravidanza. Un mioma che ne modifica la forma può contribuire a difficoltà riproduttive, ma la sua presenza non basta a spiegare un mancato concepimento: vanno valutati anche gli altri fattori della coppia. 1, 9

In situazioni selezionate, la rimozione isteroscopica dei miomi che deformano la cavità può migliorare la possibilità di ottenere una gravidanza clinica. Le evidenze sono meno certe sull’aumento dei nati vivi e sulla riduzione degli aborti. Conservare l’utero, quindi, non equivale a garantire una gravidanza. 9

Se desideri un figlio, dillo prima di concordare terapia o intervento. La valutazione deve comprendere obiettivo del trattamento, alternative e tempi del percorso riproduttivo. Se sei già incinta, il referto va discusso con il ginecologo che segue la gravidanza: le decisioni prese prima del concepimento non si trasferiscono automaticamente alla gestazione. 2, 9

Domande frequenti

Un mioma sottomucoso di 2 cm va sempre tolto?

La dimensione da sola non stabilisce l’indicazione. Il ginecologo considera il rapporto con la cavità, i disturbi, gli esami e il progetto riproduttivo. Nel colloquio è utile chiedere che cosa cambierebbe, nel tuo caso, tra osservazione e trattamento. 2, 6

FIGO 2 significa che il mioma è maligno?

No. Il numero FIGO descrive la sede: nel tipo 2 almeno metà del nodulo è contenuta nella parete muscolare. Non è una classificazione di malignità. La natura di una formazione viene valutata attraverso il percorso diagnostico appropriato. 3, 4

Posso avere un mioma sottomucoso senza perdite abbondanti?

Sì. I fibromi possono essere individuati anche durante un controllo senza aver provocato disturbi. Il piano di gestione viene definito dopo aver collegato il reperto alla tua storia clinica e alle tue esigenze. 5

Un mioma sottomucoso è la stessa cosa di un polipo?

Sono formazioni che originano da tessuti diversi: il mioma dal muscolo uterino, il polipo dall’endometrio. Possono occupare la cavità e dare sintomi simili. Se il referto riporta soltanto «formazione endocavitaria», chiedi allo specialista quali elementi permettano di caratterizzarla. 1, 10

Portare il referto alla visita

Per discutere un mioma sottomucoso con il Dott. Lorenzo Quirino a Milano, porta il referto, le immagini disponibili, gli eventuali esami precedenti e l’elenco delle terapie che assumi. Segnala le variazioni del ciclo e un eventuale desiderio di gravidanza.

L’obiettivo della visita è mettere in relazione questi elementi e chiarire se servano controlli, approfondimenti o un trattamento. Per informazioni e appuntamenti puoi contattare la segreteria.

Fonti

Fonti cliniche consultate il 12 ottobre 2026. I numeri nel testo rimandano alle voci dell’elenco.

  1. ACOG. Uterine Fibroids (FAQ074). Ultima revisione dichiarata: dicembre 2025.
  2. Office on Women’s Health, U.S. Department of Health and Human Services. Uterine fibroids.
  3. FIGO Leiomyoma Tool Box (M. G. Munro). Leiomyoma Classification Systems.
  4. Clark TJ et al., ESGE. Good Practice Recommendations on surgical techniques for Removal of Fibroids: Part 2 Hysteroscopic Myomectomy. Facts Views Vis Obgyn. 2024;16(4):383–397. DOI: 10.52054/FVVO.16.4.054 (in particolare tabella I).
  5. NHS. Fibroids. Revisione del 17 marzo 2026.
  6. NICE. Heavy menstrual bleeding: assessment and management (NG88).
  7. ACOG. Abnormal Uterine Bleeding.
  8. ACOG. The Use of Hysteroscopy for the Diagnosis and Treatment of Intrauterine Pathology. Committee Opinion No. 800, marzo 2020.
  9. ASRM Practice Committee. Removal of myomas in asymptomatic patients to improve fertility and/or reduce miscarriage rate: a guideline. Fertil Steril. 2017;108:416–425.
  10. Women’s Health Concern. Uterine polyps, fact sheet, novembre 2022.

A cura del Dott. Lorenzo Quirino
Specialista in Ginecologia e Ostetricia. Iscrizione all’Ordine dei Medici di Milano n. 43764

Ultimo aggiornamento: 14 ottobre 2026

Questo contenuto ha finalità informativa e non sostituisce la valutazione medica. Le decisioni su esami e trattamenti richiedono la valutazione del caso individuale.

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Dott. Lorenzo Quirino medico specialista ginecologia e ostetricia Milano
Dott. Lorenzo Quirino
Specialista in Ginecologia e Ostetricia

Specialista in Ginecologia e Ostetricia con oltre 15 anni di esperienza. Si occupa di medicina riproduttiva, patologia dell’endometrio e chirurgia ginecologica minimamente invasiva. Scrive per aiutare le donne a prendersi cura della propria salute.

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