Fibromi uterini: cosa sono, sintomi, diagnosi e opzioni terapeutiche
Diagnosi e cura dei fibromi uterini con percorsi personalizzati e trattamenti mirati, anche mini-invasivi, per preservare benessere e fertilità.
I fibromi uterini — detti anche miomi o leiomiomi — sono le neoformazioni benigne più frequenti dell’apparato genitale femminile. Si stima che colpiscano una quota significativa delle donne in età riproduttiva, spesso senza causare alcun sintomo. Quando invece diventano sintomatici, possono avere un impatto considerevole sulla qualità della vita: mestruazioni abbondanti, dolore pelvico, difficoltà riproduttive.
Il Dott. Lorenzo Quirino segue la diagnosi e il trattamento dei fibromi uterini, incluso l’approccio chirurgico mini-invasivo.

Cosa sono i fibromi uterini
I fibromi uterini sono tumori benigni della muscolatura liscia dell’utero (miometrio). Non sono una forma di cancro e, nella grande maggioranza dei casi, non aumentano il rischio di sviluppare patologie maligne. Si sviluppano a partire da una singola cellula muscolare che si divide in modo anomalo, dando origine a una massa solida di tessuto fibroso e muscolare.
Possono presentarsi come una formazione singola o come formazioni multiple (fibromatosi uterina), con dimensioni che variano da pochi millimetri a diversi centimetri. Tendono a crescere durante gli anni fertili — sotto l’influenza degli estrogeni — e a ridursi spontaneamente dopo la menopausa.
Classificazione FIGO dei fibromi uterini
La classificazione internazionale FIGO (Federazione Internazionale di Ginecologia e Ostetricia) descrive i fibromi in base alla loro posizione rispetto alla parete uterina. Le tipologie principali sono:
- Fibromi intramurali: all’interno dello spessore del miometrio, i più comuni
- Fibromi sottomucosi: protrudono verso la cavità uterina — quelli più frequentemente responsabili di sanguinamenti abbondanti e difficoltà riproduttive
- Fibromi sottosierosi: si sviluppano verso l’esterno dell’utero, sotto la sierosa
- Fibromi peduncolati: attaccati all’utero tramite un peduncolo, possono essere sottomucosi o sottosierosi
La posizione determina in modo significativo il tipo di sintomi e la scelta del trattamento più appropriato.
Sintomi dei fibromi uterini
Non tutti i fibromi causano sintomi. Una quota rilevante viene scoperta incidentalmente durante un’ecografia di routine. Quando i fibromi sono sintomatici, le manifestazioni più comuni includono:
Alterazioni del ciclo mestruale
La menorragia — mestruazioni abbondanti e/o prolungate — è il sintomo più frequente dei fibromi, soprattutto di quelli sottomucosi. Il sanguinamento può essere tale da interferire con la vita quotidiana e, nel tempo, causare anemia sideropenica.
Dolore e senso di pressione pelvica
I fibromi di dimensioni rilevanti possono causare dolore o senso di peso nella pelvi, dismenorrea (dolore mestruale intenso) e, nei casi di fibromi voluminosi, compressione delle strutture vicine: vescica (urgenza urinaria, pollachiuria), retto e ureteri.
Difficoltà riproduttive
In alcune situazioni — in particolare quando il fibroma è sottomucoso o deforma la cavità uterina — può ostacolare l’impianto dell’embrione o alterare la pervietà tubarica, contribuendo a ridurre la fertilità o ad aumentare il rischio di aborto spontaneo. La relazione tra fibromi e fertilità va valutata caso per caso con il ginecologo.
Diagnosi dei fibromi uterini
Ecografia pelvica e transvaginale
L’ecografia è l’esame di prima scelta per la diagnosi dei fibromi uterini. Consente di identificare la presenza, il numero, le dimensioni e la posizione delle formazioni, distinguere i fibromi da altre patologie (cisti, adenomiosi) e pianificare il follow-up nel tempo. L’ecografia transvaginale offre una risoluzione più elevata rispetto a quella transaddominale, soprattutto per i fibromi di piccole dimensioni e per la valutazione della cavità uterina.
Risonanza magnetica pelvica
Nei casi in cui sia necessaria una mappatura più precisa — ad esempio in previsione di un intervento chirurgico — la risonanza magnetica della pelvi fornisce un dettaglio anatomico superiore all’ecografia: permette di quantificare con precisione numero, dimensioni e posizione di ciascun fibroma, di identificare l’adenomiosi associata e di guidare la pianificazione chirurgica.
Isteroscopia diagnostica
Quando i sintomi suggeriscono la presenza di un fibroma sottomucoso, l’isteroscopia diagnostica consente la visualizzazione diretta della cavità uterina e la conferma della natura della formazione.
Quando intervenire e quando aspettare
La decisione di trattare un fibroma dipende da più fattori: la presenza e l’intensità dei sintomi, la posizione e le dimensioni del fibroma, l’età della paziente, il desiderio di gravidanza futuro e la velocità di crescita nel tempo.
Non tutti i fibromi richiedono un trattamento. In assenza di sintomi o con sintomi lievi, la sorveglianza ecografica periodica è spesso l’approccio più appropriato. Un follow-up regolare consente di monitorare l’evoluzione nel tempo senza esporre la paziente a rischi non necessari.
Il trattamento diventa indicato quando i sintomi impattano significativamente la qualità della vita, quando il fibroma compromette la fertilità o causa complicanze ostetriche, o quando la crescita è rapida e richiede accertamenti aggiuntivi.
[BOX — da sviluppare graficamente]
Sorveglianza vs trattamento: la valutazione è sempre individuale.
Non esiste una soglia dimensionale universale che “obblighi” all’intervento.
[FINE BOX]
Opzioni terapeutiche per i fibromi uterini
Terapia medica
La terapia farmacologica non elimina i fibromi in modo definitivo, ma può ridurne le dimensioni e controllare i sintomi, soprattutto in vista di un intervento o in prossimità della menopausa. I farmaci più utilizzati includono progestinici, contraccettivi ormonali, modulatori selettivi del recettore del progesterone (come l’ulipristal acetato — attualmente soggetto a restrizioni EMA) e analoghi del GnRH per la riduzione pre-operatoria del volume.
Miomectomia (rimozione chirurgica del fibroma)
La miomectomia è l’intervento che consente di rimuovere il fibroma conservando l’utero. È l’approccio di elezione per le donne che desiderano mantenere la fertilità. Può essere eseguita per via isteroscopica (fibromi sottomucosi), laparoscopica o laparotomica, a seconda della posizione e delle dimensioni del fibroma.
→ Per un approfondimento sull’approccio chirurgico mini-invasivo, leggi la pagina dedicata alla chirurgia dei fibromi uterini.
Embolizzazione delle arterie uterine
L’embolizzazione è una procedura radiologica interventistica che riduce l’apporto di sangue al fibroma, determinandone la riduzione nel tempo. Non viene eseguita dal Dott. Quirino ma può essere indicata in casi selezionati; viene valutata in percorsi multidisciplinari.
→ Scopri l’intervento di miomectomia laparoscopica
→ Vuoi sapere se il tuo fibroma richiede un intervento? Scrivici.
Domande frequenti
I fibromi uterini sono pericolosi?
I fibromi uterini sono neoformazioni benigne: non sono una forma di cancro e non aumentano in modo significativo il rischio di sviluppare patologie maligne. Possono tuttavia causare sintomi importanti — come sanguinamenti abbondanti, dolore pelvico o difficoltà riproduttive — che richiedono una valutazione e, nei casi indicati, un trattamento. La presenza di un fibroma non è di per sé un’urgenza, ma merita sempre una valutazione ginecologica per definire il piano di gestione più appropriato.
Un fibroma può scomparire da solo?
I fibromi non regrediscono spontaneamente durante l’età fertile. Tendono invece a ridursi — e in alcuni casi a scomparire — dopo la menopausa, quando i livelli di estrogeni si abbassano. In età riproduttiva, l’approccio dipende dai sintomi e dalle esigenze della paziente: sorveglianza ecografica periodica, terapia medica o trattamento chirurgico.
Fibromi uterini e gravidanza: posso restare incinta?
Molte donne con fibromi concepiscono e portano a termine la gravidanza senza complicazioni. La relazione tra fibromi e fertilità dipende dalla posizione e dalle dimensioni: i fibromi sottomucosi che alterano la cavità uterina sono quelli più frequentemente associati a difficoltà riproduttive. Una valutazione personalizzata con il ginecologo è necessaria per definire se e quando intervenire in presenza di un desiderio di gravidanza.
Con che frequenza fare i controlli se ho un fibroma?
In assenza di sintomi o con sintomi stabili, il follow-up ecografico annuale è generalmente sufficiente. In presenza di fibromi in crescita rapida, sintomi ingravescenti o in preparazione a un intervento, il Dott. Quirino definisce una cadenza
Qual è la differenza tra fibroma e mioma?
Fibroma, mioma e leiomioma sono termini che descrivono la stessa formazione: un tumore benigno della muscolatura liscia dell’utero. “Fibroma uterino” è il termine di uso comune; “mioma” e “leiomioma” sono le denominazioni cliniche e istologiche più precise. In termini pratici, si tratta della stessa condizione.
Dove si svolge questo servizio
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Dott. Lorenzo Quirino — Specialista in Ginecologia e Ostetricia — Ordine dei Medici di Milano n. 43764
Ultimo aggiornamento: 06/04/2026
Revisore medico: Dott. Lorenzo Quirino
