Adenomiosi e fibromi uterini: le differenze

Adenomiosi o fibromi uterini? Sintomi, differenze principali e quando possono coesistere. A cura del Dott. Lorenzo Quirino, ginecologo a Milano.

Se hai letto entrambi i termini nello stesso referto ecografico, o li hai sentiti nominare nella stessa conversazione, la domanda che ti sei fatta è probabilmente la più semplice possibile: sono la stessa cosa?

No. Adenomiosi e fibromi uterini sono due condizioni distinte, entrambe benigne, entrambe frequenti, e con alcuni sintomi che si sovrappongono: per questo è facile confonderle. Non è raro, però, che compaiano insieme: in molti casi possono coesistere nella stessa paziente, e non sono un’alternativa l’una all’altra.

Il contenuto è a cura del Dott. Lorenzo Quirino, specialista in Ginecologia e Ostetricia, che si occupa a Milano di diagnostica ecografica ginecologica.

Adenomiosi e fibromi: cosa sono, in breve

L’adenomiosi è una condizione in cui il tessuto che normalmente riveste l’interno dell’utero, l’endometrio, cresce anche all’interno della parete muscolare dell’utero, il miometrio. L’utero può aumentare di volume, fino a due o tre volte la norma nei casi più marcati.

I fibromi uterini, chiamati anche miomi o leiomiomi, sono formazioni solide benigne, di origine fibrosa o muscolare, che si sviluppano nella parete dell’utero. Per la classificazione, la localizzazione e le opzioni di trattamento specifiche dei fibromi trovi un approfondimento completo nella pagina dedicata ai fibromi uterini. Qui l’obiettivo è un altro: capire come distinguerli dall’adenomiosi.

Le differenze principali

La differenza più utile da tenere a mente riguarda come è fatto il tessuto, non la gravità della condizione: nessuna delle due è “peggiore” dell’altra, sono strutturalmente diverse.

AdenomiosiFibromi uterini
Natura del tessutoInfiltrazione del tessuto endometriale nel miometrio, diffusa, senza margini precisiNoduli di origine fibrosa o muscolare, a margini netti
MarginiDiffusi, senza un confine nettoNetti, ben definiti
Come si presentaIspessimento diffuso o focale della parete uterinaUno o più noduli distinti, separabili dal tessuto circostante
All’ecografiaAspetto meno definito, a volte richiede la risonanza magnetica per un quadro più chiaroFormazione riconoscibile, con contorni generalmente visibili
Dopo la menopausaI sintomi tendono a ridursiTendono generalmente a rimpicciolirsi, ma non sempre

La sintesi utile per orientarsi: i fibromi sono noduli con un bordo netto; l’adenomiosi è un’infiltrazione diffusa, senza un confine preciso. È questa differenza, di struttura e non di gravità, a spiegare perché all’ecografia le due condizioni si presentano in modo diverso, anche quando i sintomi che provocano si somigliano.

Adenomiosi: i sintomi

Quando dà sintomi, perché una parte dei casi resta del tutto silente, l’adenomiosi si manifesta tipicamente con:

  • mestruazioni abbondanti e prolungate, che nei casi più marcati possono causare anemia da perdita ematica;
  • dolore mestruale intenso (dismenorrea);
  • dolore pelvico cronico o una sensazione diffusa di peso e pressione, anche su vescica e retto;
  • talvolta, difficoltà nella ricerca di una gravidanza.

Non esiste un sintomo esclusivo dell’adenomiosi: sono manifestazioni che, prese singolarmente, possono avere anche altre cause, inclusi i fibromi, ed è esattamente il motivo per cui le due condizioni si confondono.

Fibromi uterini: i sintomi, in sintesi

Il quadro sintomatologico dei fibromi si sovrappone in parte a quello dell’adenomiosi: mestruazioni abbondanti, dolore mestruale, senso di peso pelvico. L’elenco completo dei sintomi, la classificazione dei fibromi in base alla loro posizione e le opzioni terapeutiche sono trattati nel dettaglio nella pagina dedicata ai fibromi uterini, a cui rimandiamo per non ripetere qui un contenuto già disponibile.

Possono esserci entrambe insieme?

Sì, ed è un punto che vale la pena chiarire perché viene raramente spiegato con chiarezza: adenomiosi e fibromi condividono lo stesso terreno ormonale, sono entrambi sensibili all’azione degli estrogeni, e in molti casi possono coesistere nella stessa paziente. Una diagnosi non esclude l’altra: un referto ecografico o una risonanza magnetica possono descrivere entrambe le condizioni nello stesso utero.

Illustrazione schematica di un utero in cui sono presenti insieme un nodulo a margini netti e un'area di tessuto diffuso
In molti casi le due condizioni possono essere presenti nello stesso utero.

Questo significa, in pratica, che se hai già una diagnosi di fibromi non è escluso che sia presente anche una componente di adenomiosi, e viceversa. È uno degli aspetti che rende utile una lettura del referto fatta insieme allo specialista, piuttosto che voce per voce.

Come si arriva alla diagnosi

Per entrambe le condizioni il percorso diagnostico parte dallo stesso esame: l’ecografia ginecologica con referto, eseguita per via transvaginale e sovrapubica nell’ambito di una visita ginecologica con ecografia. È l’esame che nella maggior parte dei casi permette di orientare il sospetto verso l’una, l’altra, o entrambe le condizioni.

Schema in tre passaggi: visita ginecologica con ecografia, risonanza magnetica pelvica se utile, lettura insieme al ginecologo
Il percorso parte dall’ecografia; la risonanza si aggiunge quando serve.

Che cosa si vede per i fibromi

L’ecografia individua generalmente in modo chiaro numero, dimensioni e posizione delle formazioni. Quando il fibroma è sottomucoso, la posizione rispetto alla cavità uterina è l’informazione che orienta la valutazione: è spiegata nell’approfondimento sul mioma sottomucoso.

Che cosa si vede per l’adenomiosi

Il quadro può essere meno netto, proprio per l’assenza di margini definiti, e in alcuni casi lo specialista consiglia una risonanza magnetica pelvica per un dettaglio maggiore.

La diagnosi di certezza

Vale la pena saperlo con onestà: la diagnosi di certezza dell’adenomiosi, in senso strettamente tecnico, richiede l’esame del tessuto uterino, cosa che avviene solo in caso di intervento chirurgico. Nella pratica clinica corrente, tuttavia, la diagnosi per immagini, con ecografia e, quando utile, risonanza magnetica, è considerata affidabile e sufficiente per impostare la gestione, senza che questo richieda un intervento a scopo diagnostico.

Adenomiosi, fibromi e desiderio di gravidanza

Sia l’adenomiosi sia i fibromi possono, in alcuni casi, interferire con la fertilità o con l’andamento di una gravidanza, in modo diverso da caso a caso, a seconda soprattutto di dimensioni e localizzazione. Nessuna delle due condizioni, di per sé, è un ostacolo automatico a una gravidanza: molte donne con adenomiosi o con fibromi concepiscono senza difficoltà.

Quando la ricerca di una gravidanza non ha esito, o quando è già nota la presenza di una delle due condizioni, la valutazione rientra nel percorso di valutazione della fertilità, dove l’eventuale ruolo di adenomiosi e fibromi viene inquadrato insieme al resto del quadro clinico.

Quando la distinzione cambia l’approccio

Sapere quale delle due condizioni è presente, o se sono presenti entrambe, orienta scelte diverse, perché le opzioni disponibili non sono le stesse.

Per i fibromi

Quando il trattamento è indicato, le opzioni includono la terapia medica e, nei casi in cui è opportuno rimuoverli, la miomectomia, un intervento che preserva l’utero, con tecnica scelta in base a posizione e dimensioni del fibroma.

Per l’adenomiosi

La gestione parte generalmente da un approccio farmacologico, mirato a controllare il sanguinamento e il dolore. Nei casi più severi, quando le altre opzioni non sono sufficienti a controllare i sintomi, può essere presa in considerazione l’isterectomia: un’opzione da valutare caso per caso, non una prima scelta.

In entrambi i casi, la decisione tiene conto di età, sintomi, desiderio di gravidanza e quadro clinico complessivo: non ci sono percorsi standard validi per tutte le pazienti.

Seconda opinione su una diagnosi a Milano

Se hai un referto che riporta entrambe le condizioni, o che non ti è stato spiegato in modo chiaro, una lettura insieme allo specialista è il passo più utile prima di qualsiasi decisione.

Il Dott. Lorenzo Quirino si occupa a Milano di diagnostica ecografica ginecologica, elemento centrale per distinguere adenomiosi e fibromi e per valutarne l’eventuale coesistenza. La valutazione parte dalla lettura del referto e delle immagini, insieme alla tua storia clinica, nell’ambito di una visita ginecologica con ecografia. Puoi contattare la segreteria per fissare un appuntamento.

Domande frequenti

Adenomiosi e fibromi sono la stessa cosa?

No. Sono due condizioni distinte: l’adenomiosi è un’infiltrazione diffusa di tessuto endometriale nella parete muscolare dell’utero, senza margini netti; i fibromi sono noduli di origine fibrosa o muscolare, solidi e ben delimitati. Possono dare sintomi simili, soprattutto mestruazioni abbondanti e dolore pelvico, ed è questo a generare la confusione, ma sono entità cliniche diverse che in molti casi possono coesistere nella stessa paziente.

L’adenomiosi è pericolosa?

No, è una condizione benigna. Può avere un impatto significativo sulla qualità della vita quando i sintomi, come sanguinamento abbondante e dolore, sono marcati, ed è per questo che merita di essere valutata e gestita, non perché comporti un rischio di natura tumorale.

Qual è la differenza tra adenomiosi ed endometriosi?

Sono due condizioni collegate ma distinte. Nell’adenomiosi il tessuto endometriale si sviluppa all’interno della parete muscolare dello stesso utero. Nell’endometriosi, tessuto simile a quello endometriale si trova al di fuori dell’utero: su ovaie, peritoneo o altre sedi pelviche. Le due condizioni possono coesistere nella stessa paziente, e per questo vengono spesso menzionate insieme.

Si può avere una gravidanza con adenomiosi o fibromi?

Sì, nella maggior parte dei casi. Nessuna delle due condizioni è di per sé un ostacolo alla gravidanza. In alcuni casi, a seconda di dimensioni e localizzazione, possono interferire con il concepimento o con l’andamento della gravidanza, ed è per questo che quando la ricerca di una gravidanza non ha esito la loro presenza viene valutata nel quadro complessivo, insieme allo specialista.

Qual è la cura per l’adenomiosi?

Dipende dai sintomi, dall’età e dal desiderio di una futura gravidanza. Le opzioni includono terapie farmacologiche mirate a controllare sanguinamento e dolore; nei casi più severi, quando queste non sono sufficienti, può essere valutata l’isterectomia. Non esiste un’unica soluzione valida per tutte le pazienti: la scelta viene definita con lo specialista sulla base del quadro clinico individuale.

Come si distinguono adenomiosi e fibromi in ecografia?

Il criterio principale è la nitidezza dei margini: i fibromi appaiono come formazioni con contorni ben definiti, separabili dal tessuto circostante; l’adenomiosi si presenta come un’alterazione diffusa, senza un confine netto, e in alcuni casi richiede una risonanza magnetica per un quadro più preciso. È una valutazione che richiede una competenza ecografica specialistica, soprattutto quando le due condizioni sono presenti insieme.


A cura del Dott. Lorenzo Quirino
Specialista in Ginecologia e Ostetricia. Iscrizione all’Ordine dei Medici di Milano n. 43764
Certificazioni FMF e IOTA. Attività clinica e chirurgica a Milano

Ultimo aggiornamento: 1 ottobre 2026

Le informazioni contenute in questa pagina hanno finalità divulgativa e non sostituiscono in alcun modo il rapporto diretto tra medico e paziente, né una visita specialistica. Solo il medico, con l’imaging e il quadro clinico completo, può stabilire quale condizione sia presente e quale gestione sia appropriata.

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Dott. Lorenzo Quirino medico specialista ginecologia e ostetricia Milano
Dott. Lorenzo Quirino
Specialista in Ginecologia e Ostetricia

Specialista in Ginecologia e Ostetricia con oltre 15 anni di esperienza. Si occupa di medicina riproduttiva, patologia dell’endometrio e chirurgia ginecologica minimamente invasiva. Scrive per aiutare le donne a prendersi cura della propria salute.

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