Intervento per endometriosi: quando è indicato e come si svolge

Quando l’intervento per endometriosi può essere indicato, come si svolge in laparoscopia e il percorso di recupero. A cura del Dott. Lorenzo Quirino.

L’endometriosi è una condizione cronica che colpisce circa il 10% delle donne in età fertile. Il tessuto simile all’endometrio cresce al di fuori dell’utero — sulle ovaie, sulle tube, sul peritoneo e, nei casi più complessi, su organi come l’intestino o la vescica — provocando dolore pelvico, dismenorrea intensa e, in alcune pazienti, difficoltà nel concepimento.

La terapia dell’endometriosi è spesso multimodale: include l’osservazione clinica, la terapia medica ormonale e, in determinati casi, l’opzione chirurgica. L’intervento non è la prima scelta per ogni paziente, né è indicato in qualsiasi stadio della malattia. Viene valutato quando specifiche condizioni cliniche lo rendono appropriato, sempre in accordo con la paziente e in base al quadro clinico individuale.

In questa guida — a cura del Dott. Lorenzo Quirino, ginecologo specialista in chirurgia ginecologica mini-invasiva — trovi informazioni chiare su quando l’intervento per endometriosi può essere preso in considerazione, come si svolge in laparoscopia e cosa aspettarsi nel percorso di recupero.

Endometriosi: quando si valuta l’opzione chirurgica

L’approccio all’endometriosi si definisce sempre in base alla situazione individuale: stadio della malattia, sintomi, impatto sulla qualità della vita, età e desiderio di gravidanza sono tutti elementi che orientano la scelta terapeutica.

La terapia medica — a base di progestinici, estroprogestinici o analoghi del GnRH — è spesso il punto di partenza. L’obiettivo è ridurre i sintomi e rallentare la progressione della malattia. Tuttavia, la terapia farmacologica non agisce sulle lesioni già presenti né sulle alterazioni anatomiche causate da cisti o aderenze.

La valutazione chirurgica diventa rilevante quando la sola terapia medica non è sufficiente a controllare adeguatamente la sintomatologia, o quando la conformazione anatomica della pelvi richiede un trattamento diretto. Non si tratta di una sequenza automatica: è una decisione che si prende con la paziente, dopo aver valutato tutti gli elementi disponibili.

Quando l’intervento può essere indicato (in base al quadro clinico)

Ecografo moderno per diagnosi di endometriosi presso studio ginecologico a Milano
Ecografo moderno per diagnosi di endometriosi presso studio ginecologico a Milano

L’opzione chirurgica viene presa in considerazione in presenza di alcune condizioni specifiche:

  • Dolore pelvico severo o dismenorrea invalidante che non risponde adeguatamente alla terapia medica prolungata
  • Endometriomi ovarici (cisti endometriosiche) di dimensioni significative, con possibile impatto sulla riserva ovarica
  • Endometriosi profondamente infiltrante che coinvolge strutture pelviche importanti come ureteri, intestino o vescica, con rischio di compromissione funzionale
  • Fattori meccanici correlati all’infertilità, come aderenze pelviche che alterano la normale anatomia delle tube o delle ovaie — in questo caso la valutazione chirurgica può avere anche un ruolo diagnostico e preparatorio
  • Progressione documentata della malattia a ecografia, nonostante il trattamento medico in corso

La decisione si prende caso per caso, dopo visita specialistica e approfondimento ecografico. L’obiettivo è trovare l’approccio più appropriato per la specifica situazione clinica della paziente.

Come si svolge l’operazione endometriosi in laparoscopia

Strumentazione per laparoscopia ginecologica nel trattamento dell'endometriosi

La laparoscopia è oggi la tecnica standard per il trattamento chirurgico dell’endometriosi. Rispetto alla chirurgia a cielo aperto (laparotomia), la laparoscopia è mini-invasiva, riduce i tempi di recupero e consente una visualizzazione diretta e precisa delle strutture pelviche.

Come avviene l’intervento

L’intervento si svolge in anestesia generale. Il chirurgo introduce una piccola telecamera (laparoscopio) e gli strumenti operatori attraverso 3–4 incisioni addominali di pochi millimetri. Il campo operatorio viene ampliato con insufflazione di CO₂, che crea lo spazio necessario per lavorare nella cavità addominale.

Le tecniche principali

  • Escissione (exeresi): rimozione del tessuto endometriosico attraverso l’asportazione delle lesioni. Mira alla rimozione completa del tessuto lesionale.
  • Ablazione/vaporizzazione: distruzione delle lesioni con laser o energia bipolare. Indicata in determinati contesti clinici.

Per gli endometriomi ovarici, la procedura più comune è la cistectomia laparoscopica, con l’obiettivo di rimuovere la cisti preservando il tessuto ovarico sano. Da qualche anno è possibile utilizzare il laser per la coagulazione del tessuto cistico endometriosico, per preservare il più possibile il tessuto ovarico sano. 

Nei casi di endometriosi profonda che coinvolge l’intestino, l’uretere o la vescica, l’intervento richiede competenze multidisciplinari e può presentare una maggiore complessità tecnica.

Durata dell’intervento

La durata varia in base all’estensione e alla complessità della malattia: da 30–60 minuti per le forme lievi-moderate, fino a 2–4 ore nelle forme avanzate o multifocali.

Cosa aspettarsi dopo: recupero e follow-up

Donna in recupero dopo intervento per endometriosi in un ambiente sereno e confortevole

Il recupero post-operatorio dopo una laparoscopia per endometriosi è generalmente ben gestibile.

Nelle prime 24–48 ore è possibile avvertire dolore o fastidio addominale e pelvico — controllabile con antidolorifici — e gonfiore addominale legato al gas residuo. La nausea post-anestesia è comune nelle prime ore.

Ricovero ospedaliero: la degenza è generalmente di 1–3 giorni, in base all’estensione dell’intervento e al decorso post-operatorio.

Ritorno alle attività: nella maggior parte dei casi, le attività quotidiane possono essere riprese entro 1–2 settimane. Il rientro al lavoro dipende dalla tipologia di attività svolta. Le attività fisiche intense richiedono un periodo più lungo, orientativamente 4–6 settimane.

Follow-up: il controllo ginecologico ed ecografico successivo all’intervento è parte fondamentale del percorso. In molti casi, viene prescritta una terapia medica di mantenimento per rallentare la possibilità di recidiva e consolidare i risultati chirurgici.

Intervento ed eventuale impatto sulla fertilità (ruolo diagnostico)

Il rapporto tra chirurgia dell’endometriosi e fertilità è un aspetto che richiede una valutazione attenta e personalizzata.

In alcune pazienti con infertilità correlata a fattori meccanici — come aderenze pelviche o alterazioni anatomiche delle tube — la laparoscopia può migliorare le condizioni anatomiche della pelvi e rappresentare un passaggio utile nel percorso diagnostico e terapeutico.

Per le cisti ovariche (endometriomi), la decisione di intervenire chirurgicamente deve tenere conto del possibile impatto sulla riserva ovarica: ogni intervento sull’ovaio richiede una valutazione rischio-beneficio individuale, in particolare nelle pazienti giovani che desiderano una gravidanza.

Il desiderio di gravidanza è parte integrante del ragionamento clinico e influenza in modo significativo la scelta dell’approccio terapeutico. Quando necessario, il percorso viene condiviso con centri specializzati nel trattamento dell’infertilità.

Nota: il ruolo del ginecologo in questo ambito è diagnostico e di accompagnamento nel percorso. La gestione dell’infertilità è multidisciplinare.

Percorso a Milano: dalla diagnosi alla chirurgia

Per le pazienti che si rivolgono al Dott. Lorenzo Quirino, il percorso per l’endometriosi inizia dalla visita ginecologica con ecografia transvaginale, che consente di valutare la presenza di endometriomi ovarici, aderenze e segni ecografici di endometriosi profonda.

In base al quadro clinico, la valutazione può includere:

  • Ecografia pelvica di secondo livello
  • Risonanza magnetica pelvica, nei casi in cui sia necessaria una mappatura più precisa delle lesioni
  • Ulteriori approfondimenti diagnostici secondo necessità

Se l’opzione chirurgica risulta appropriata in base al quadro clinico, il Dott. Quirino esegue la chirurgia dell’endometriosi in laparoscopia presso strutture accreditate a Milano.

Per una prima valutazione o per informazioni sulla prenotazione di una visita, puoi contattare la segreteria .

DOMANDE FREQUENTI

Quando si decide di operare l’endometriosi?

La chirurgia viene valutata in presenza di dolore pelvico severo che non risponde alla terapia medica, endometriomi ovarici significativi, endometriosi profondamente infiltrante che coinvolge organi importanti, o fattori meccanici che influenzano la fertilità. Non esiste un criterio assoluto: la decisione è sempre individuale e basata sul quadro clinico, sull’età e sul desiderio di maternità della paziente.

L’intervento per endometriosi può ridurre il dolore?

L’intervento chirurgico può contribuire a ridurre significativamente la sintomatologia in molte pazienti. L’endometriosi è però una patologia cronica: la possibilità di recidiva nel tempo esiste, ed è per questo che spesso si associa una terapia medica di mantenimento post-operatoria. I risultati dipendono dall’estensione della malattia, dalla tecnica chirurgica utilizzata e dalle caratteristiche individuali.

Quanto dura il recupero dopo l’intervento laparoscopico?

La maggior parte delle pazienti riprende le normali attività quotidiane entro 1–2 settimane. Il rientro al lavoro dipende dalla tipologia di attività. Le attività fisiche intense richiedono generalmente 4–6 settimane. Il follow-up ecografico viene pianificato con lo specialista in base al caso.

L’endometriosi può tornare dopo l’intervento?

Sì, l’endometriosi è una malattia cronica e la recidiva è possibile nel tempo, anche dopo un intervento completo. Per questo motivo, il follow-up regolare e — in molti casi — una terapia medica di mantenimento sono parte integrante del percorso post-operatorio.

Quanto dura l’intervento chirurgico per endometriosi?

La durata varia in base alla complessità della malattia: da 30–60 minuti per le forme lievi-moderate, fino a 2–4 ore nelle forme avanzate o multifocali che coinvolgono strutture complesse.

Quanti giorni di ricovero sono previsti?

La degenza ospedaliera dopo un intervento laparoscopico per endometriosi è generalmente di 1–3 giorni, in base all’entità dell’intervento e all’andamento post-operatorio.

A cura del Dott. Lorenzo Quirino — Specialista in Ginecologia e Ostetricia — Ordine dei Medici di Milano n. 43764

Pubblicato: 30 giugno 2026 | Ultimo aggiornamento: 30 giugno 2026

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Dott. Lorenzo Quirino medico specialista ginecologia e ostetricia Milano
Dott. Lorenzo Quirino
Specialista in Ginecologia e Ostetricia

Specialista in Ginecologia e Ostetricia con oltre 15 anni di esperienza. Si occupa di medicina riproduttiva, patologia dell’endometrio e chirurgia ginecologica minimamente invasiva. Scrive per aiutare le donne a prendersi cura della propria salute.

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