Prolasso Uterino e Genitale a Milano: Diagnosi e Trattamento
Diagnosi e trattamento del prolasso uterino e genitale a Milano, con soluzioni personalizzate per ripristinare comfort e funzionalità pelvica.
Il prolasso genitale è lo scivolamento verso il basso di uno o più organi pelvici — utero, vescica, retto — che si avvicinano o protrudono verso l’apertura vaginale. Il sintomo più frequente è la sensazione di peso o di “qualcosa che scende” in sede vaginale, spesso accompagnata da disturbi urinari o intestinali.
Il Dott. Lorenzo Quirino valuta e tratta il prolasso genitale a Milano, con opzioni che vanno dal trattamento conservativo alla chirurgia ricostruttiva vaginale.

Tipologie di prolasso degli organi pelvici
Il termine “prolasso genitale” comprende diverse condizioni, spesso coesistenti:
Cistocele — prolasso della vescica
La vescica scivola verso la parete vaginale anteriore. Può causare difficoltà a svuotare completamente la vescica, minzione frequente, sensazione di residuo post-minzione, e in alcuni casi incontinenza urinaria.
Rettocele — prolasso del retto
Il retto protude verso la parete vaginale posteriore. Il sintomo caratteristico è la difficoltà nell’evacuazione, con la sensazione di dover “aiutare” la defecazione premendo in vagina, e la sensazione di evacuazione incompleta.
Isterocele — descensus uterino
L’utero scende verso il basso in vagina, fino a protrudere all’esterno nei casi più avanzati. Può accompagnarsi a cistocele e rettocele o essere isolato. L’isterocele è spesso associato a pesantezza pelvica intensa e può interferire con la vita sessuale.
I gradi del prolasso: dalla classificazione alla scelta terapeutica
Il prolasso viene classificato con il sistema POP-Q (Pelvic Organ Prolapse Quantification), che misura oggettivamente il grado di discesa degli organi. In termini pratici, si distinguono quattro stadi:
- Grado I — il prolasso rimane ben all’interno della vagina; spesso asintomatico o con lievi disturbi.
- Grado II — il punto di massimo descensus raggiunge l’introito vaginale; compare la sensazione di peso.
- Grado III — il prolasso fuoriesce parzialmente all’esterno della vagina; i sintomi si intensificano.
- Grado IV — fuoriuscita completa; il sintomo è visibile e spesso invalidante.
La gravità dei sintomi non sempre corrisponde al grado anatomico: alcune donne con prolasso di grado II sono molto disturbate, altre con grado III vivono senza grandi limitazioni. La scelta del trattamento dipende da entrambi i fattori.
Sintomi e impatto sulla qualità della vita
I sintomi del prolasso genitale possono riguardare la sfera pelvica, urinaria, intestinale e sessuale:
- Pesantezza o pressione pelvica, aggravata dopo lunghe stazioni erette o a fine giornata.
- Sensazione di corpo estraneo o gonfiore vaginale.
- Difficoltà a urinare o svuotamento incompleto della vescica.
- Disturbi nell’evacuazione, talvolta con necessità di riduzione manuale.
- Dispareunia (dolore nei rapporti sessuali).
- In alcuni casi: incontinenza urinaria da sforzo o da urgenza.
La presenza di incontinenza urinaria associata al prolasso è comune e richiede una valutazione integrata.
→ Incontinenza Urinaria Femminile: diagnosi e trattamento
Diagnosi: cosa prevede la valutazione
La diagnosi è clinica: esame ginecologico con la paziente a riposo e in manovra di Valsalva (spinta addominale), che permette di evidenziare il grado di prolasso e i compartimenti coinvolti.
La valutazione è completata da:
- Esame urinario e, se indicata, urodinamica — per valutare la componente urinaria e pianificare il trattamento chirurgico corretto.
- Ecografia del pavimento pelvico — utile per la valutazione funzionale dinamica in casi selezionati.
Non è necessaria RM né ecografia per la diagnosi nella maggior parte dei casi di primo inquadramento.
Trattamento: dal pessario alla chirurgia ricostruttiva
Trattamento conservativo
Per i prolassi di grado lieve-moderato o nelle donne che non desiderano o non possono sottoporsi a chirurgia, le opzioni conservative sono:
- Riabilitazione del pavimento pelvico — fisioterapia perineale per rafforzare i muscoli di sostegno. Efficace soprattutto nei gradi I-II.
- Pessario vaginale — dispositivo di silicone inserito in vagina che sostiene gli organi prolassati. Richiede istruzione all’uso e controlli periodici; non è adatto a tutti i tipi di prolasso ma offre sollievo immediato a molte pazienti.
Chirurgia ricostruttiva vaginale
Quando il trattamento conservativo non è sufficiente o il prolasso è avanzato e sintomatico, la chirurgia offre soluzioni definitive con buone percentuali di successo a lungo termine.
Le principali opzioni, selezionate in base al tipo e al grado di prolasso:
- Colpoplastica anteriore (per il cistocele) e posteriore (per il rettocele) — ricostruzione per via vaginale dei tessuti di supporto.
- Isterectomia vaginale — rimozione dell’utero per via vaginale, indicata nell’isterocele sintomatico quando il desiderio riproduttivo è esaurito.
- Sacropessi (laparoscopica o robotica) — sospensione dell’apice vaginale all’osso sacro con materiale protesico; indicata per prolassi apicali avanzati.
- Chirurgia con mesh (protesica) — l’uso di reti sintetiche è riservato a casi selezionati, in considerazione del profilo rischio-beneficio.
Il Dott. Quirino ha competenza certificata in chirurgia vaginale protesica e non protesica. La scelta della tecnica dipende dalla valutazione clinica individuale, dall’età, dal grado di prolasso e dal desiderio riproduttivo.
→ Tornare alla panoramica: Uroginecologia e Pavimento Pelvico
Domande frequenti
Il prolasso uterino è pericoloso?
Non è una condizione oncologica né pericolosa per la vita. Può però causare disturbi rilevanti — peso pelvico, difficoltà urinarie e intestinali, disagio nei rapporti — che incidono sulla qualità della vita. I gradi lievi si gestiscono in modo conservativo; i prolassi avanzati sintomatici si trattano chirurgicamente.
Il prolasso peggiora nel tempo se non si interviene?
Non necessariamente in modo rapido. Alcuni prolassi rimangono stabili per anni; altri tendono a progredire, soprattutto in menopausa. La valutazione periodica permette di monitorare l’evoluzione e scegliere il momento giusto per intervenire, se necessario.
Cos'è il pessario e quando si usa?
Il pessario è un dispositivo di silicone inserito in vagina per sostenere gli organi pelvici. È un’opzione non chirurgica per chi non vuole o non può operarsi. Richiede istruzione all’uso e controlli periodici. Non è indicato per tutti i tipi di prolasso.
Qual è la differenza tra cistocele, rettocele e isterocele?
Il cistocele è il prolasso della vescica (parete anteriore). Il rettocele è il prolasso del retto (parete posteriore). L’isterocele è il descensus dell’utero. Spesso coesistono e vengono corretti contemporaneamente nell’intervento ricostruttivo.
Dopo l'intervento il prolasso può tornare?
Esiste una probabilità di recidiva a lungo termine, variabile in base alla tecnica e alle caratteristiche individuali. La chirurgia con materiale protesico (mesh) riduce il rischio di recidiva in casi selezionati. Il follow-up periodico dopo l’intervento è parte del percorso.
Dove si svolge questo servizio
Ospedale Macedonio Melloni — Milano
Indirizzo: Via Macedonio Melloni, 52, 20129, Milano
Telefono: +39 02 5799 1
Aperto 24 ore su 24
Clinica Columbus — Milano
Indirizzo: Via Michelangelo Buonarroti, 48, 20145 Milano MI
Telefono: +3902480801
Lunedì – Venerdì 08.00 – 18.30
Sabato 08.00 – 13.00
Clinica Madonnina — Milano
Indirizzo: Via Quadronno, 29, 20122 Milano MI
Telefono: +39 02 57 99 71
Lunedì – Venerdì 07.00 – 20.00
Sabato 08.30 – 18.00
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Dott. Lorenzo Quirino — Specialista in Ginecologia e Ostetricia — Ordine dei Medici di Milano n. 43764
Ultimo aggiornamento: 06/04/2026
Revisore medico: Dott. Lorenzo Quirino
