Incontinenza Urinaria Femminile: Diagnosi e Trattamento a Milano

Diagnosi e trattamento dell’incontinenza urinaria femminile a Milano, con soluzioni efficaci per ritrovare comfort, sicurezza e qualità di vita.

L’incontinenza urinaria — la perdita involontaria di urina — è uno dei disturbi più diffusi tra le donne, eppure uno dei meno discussi. Si stima che riguardi circa una donna su tre dopo i 40 anni, con frequenza crescente dopo il parto e in menopausa.

Non è una conseguenza inevitabile dell’età: è una condizione diagnosticabile e, nella grande maggioranza dei casi, trattabile.

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Ambulatorio per diagnosi e trattamento incontinenza urinaria femminile a Milano – Dott. Lorenzo Quirino

Le tipologie di incontinenza urinaria femminile

Distinguere il tipo di incontinenza è il primo passo: ogni forma ha cause e trattamenti diversi.

Incontinenza da sforzo

Le perdite avvengono in corrispondenza di un aumento della pressione addominale: tosse, starnuto, risata, salire le scale, sollevare un peso, fare esercizio fisico. La causa è la debolezza del sostegno uretrale, spesso legata al parto vaginale, al calo degli estrogeni o all’invecchiamento del pavimento pelvico.

Incontinenza da urgenza (vescica iperattiva)

Il bisogno di urinare arriva improvviso, intenso, difficile da controllare, e la perdita può avvenire prima di raggiungere il bagno. È causata da contrazioni involontarie del muscolo vescicale (m. detrusore). Può associarsi a minzione frequente (pollachiuria) e a risvegli notturni per urinare (nicturia).

Incontinenza mista

Molte donne presentano entrambi i tipi insieme: perdite da sforzo e urgenza minzionale. Il trattamento di solito affronta prima il componente più disturbante.

 

Cause e fattori di rischio

I principali fattori che contribuiscono all’incontinenza urinaria femminile sono:

  • Parto vaginale — soprattutto se strumentale (forcipe, ventosa) o con lacerazioni perineali importanti.
  • Menopausa — la riduzione degli estrogeni causa atrofia del tessuto urogenitale e indebolisce i meccanismi di chiusura uretrale.
  • Obesità — l’eccesso di peso aumenta la pressione cronica sul pavimento pelvico.
  • Tosse cronica, costipazione, sforzi fisici ripetuti.
  • Interventi chirurgici pelvici precedenti.
  • Predisposizione genetica (lassità tissutale congenita).

In molte donne coesistono più fattori.

 

La valutazione diagnostica

La valutazione inizia con un’anamnesi dettagliata sui sintomi, la loro frequenza, il momento di comparsa e l’impatto sulla qualità di vita. Uno strumento semplice e prezioso è il diario minzionale: la paziente registra per 24-48 ore le ore di minzione, i volumi, gli episodi di perdita e le attività in corso. Fornisce dati oggettivi che il medico non può ricavare altrimenti.

Seguono l’esame ginecologico con valutazione del tono perineale, la ricerca di un eventuale prolasso associato e il test della tosse (per evidenziare la perdita da sforzo in esame obiettivo).

Esami di secondo livello, indicati prima della chirurgia o nei casi non chiari, includono l’urodinamica (valutazione strumentale della funzionalità vescicale) e l’ecografia del pavimento pelvico.

 

Trattamento: dalla riabilitazione alla chirurgia

Riabilitazione del pavimento pelvico — prima linea

Per l’incontinenza da sforzo lieve-moderata, la fisioterapia perineale è il trattamento di prima scelta: esercizi di Kegel eseguiti correttamente, biofeedback e, se indicata, stimolazione elettrica funzionale. Un ciclo adeguato di fisioterapia porta a miglioramento significativo in molte pazienti. Il Dott. Quirino orienta verso fisioterapisti specializzati in pavimento pelvico per la componente riabilitativa.

Farmacoterapia — prima linea per urgenza

L’incontinenza da urgenza risponde spesso alla terapia farmacologica: anticolinergici (ossibutinina, solifenacina) o beta-3 agonisti (mirabegron) riducono le contrazioni involontarie della vescica. La terapia estrogenica locale è indicata in menopausa per contrastare l’atrofia urogenitale.

Chirurgia — quando il conservativo non basta

Quando la riabilitazione e la farmacoterapia non sono sufficienti, la chirurgia offre soluzioni con elevate percentuali di successo a lungo termine:

  • TVT (Tension-free Vaginal Tape) e TOT (Trans-Obturator Tape) per l’incontinenza da sforzo: interventi mini-invasivi in day surgery che posizionano una piccola fascia di sostegno sotto l’uretra, senza incisioni addominali.
  • Bulking agents uretrali — iniezioni periuretrali per casi selezionati.

Il Dott. Quirino esegue interventi TVT e TOT a Milano. La decisione chirurgica avviene dopo valutazione urodinamica e dopo aver esaurito le opzioni conservative.

→ Tornare alla panoramica: Uroginecologia e Pavimento Pelvico

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Dove si svolge questo servizio

Altamedica Milano

Indirizzo: L.go Schuster, 1 20122 Milano

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Ultimo aggiornamento: 06/04/2026

Revisore medico: Dott. Lorenzo Quirino