Intervento per l'Endometriosi a Milano: Chirurgia Laparoscopica
Chirurgia laparoscopica per endometriosi a Milano, con approccio mini-invasivo mirato al trattamento efficace e alla tutela della fertilità.
La chirurgia non è quasi mai il primo passo nel percorso dell’endometriosi. Prima si tenta la terapia medica: farmaci, ormoni, gestione del dolore. L’intervento diventa un’opzione concreta quando i sintomi non sono controllati, quando un endometrioma cresce, quando l’endometriosi profonda compromette organi vicini, o quando l’infertilità entra in gioco.
Il Dott. Lorenzo Quirino esegue la chirurgia laparoscopica per l’endometriosi a Milano, con un approccio che tiene insieme la rimozione delle lesioni, la tutela della riserva ovarica e, dove indicato, la preservazione della fertilità.

Quando è indicato l’intervento chirurgico
L’indicazione alla chirurgia nasce da una valutazione complessiva: tipo e stadio dell’endometriosi (classificazione rASRM/ENZIAN), entità dei sintomi, risposta ai trattamenti medici, impatto sulla qualità di vita e desiderio riproduttivo della paziente.
Le principali situazioni in cui si considera l’intervento:
- Dolore pelvico cronico, dismenorrea grave o dispareunia che non rispondono in modo soddisfacente alla terapia medica.
- Endometrioma ovarico di dimensioni rilevanti o in crescita, soprattutto se causa dolore o comprime il tessuto ovarico sano.
- Endometriosi profonda infiltrante (DIE) con coinvolgimento di intestino, vescica o ureteri, spesso associata a sintomi intestinali o urinari ciclici.
- Infertilità in cui l’endometriosi è identificata come fattore contribuente, quando un intervento chirurgico mirato può migliorare le probabilità di concepimento spontaneo o di risposta ai trattamenti PMA.
→ Approfondisci di più sulla diagnosi e la classificazione: Endometriosi
La laparoscopia: tecnica di riferimento per l’endometriosi
La laparoscopia è considerata il gold standard chirurgico per l’endometriosi: accesso attraverso tre o quattro piccole incisioni addominali, telecamera ad alta definizione, anestesia generale. Rispetto alla chirurgia aperta, offre una visualizzazione migliore delle lesioni pelviche profonde, meno aderenze post-operatorie e un recupero più rapido.
L’approccio varia in base al tipo di endometriosi trattata.
Endometriosi superficiale e peritoneale
Le lesioni che interessano la superficie del peritoneo vengono asportate per escissione (rimozione completa del tessuto lesionato) o ablazione (distruzione termica). L’escissione è considerata più efficace per ridurre il rischio di recidiva rispetto all’ablazione.
Endometrioma ovarico
L’endometrioma (“cisti cioccolato”) viene trattato con cistectomia: rimozione della cisti preservando il tessuto ovarico sano. L’obiettivo è rimuovere il più possibile la capsula cistica senza danneggiare la riserva follicolare. Nei casi in cui la cisti è molto aderente o in pazienti con riserva ovarica già ridotta, la decisione chirurgica richiede una valutazione attenta del bilancio rischi/benefici, da discutere prima dell’intervento.
Endometriosi profonda infiltrante (DIE)
L’endometriosi che penetra oltre la superficie peritoneale — coinvolgendo i legamenti utero-sacrali, il setto retto-vaginale, l’intestino o le vie urinarie — è la forma più complessa sul piano chirurgico.
La chirurgia della DIE richiede esperienza specifica e, nei casi con coinvolgimento intestinale o urinario, un approccio multidisciplinare che coinvolge il chirurgo generale o l’urologo.
[BOX ESPERIENZA — riquadro trust] Il Dott. Quirino ha maturato esperienza chirurgica nell’endometriosi complessa presso il Centro Malzoni, riconosciuto in Italia come centro di riferimento per la chirurgia dell’endometriosi grave. [DA VERIFICARE con cliente: specificare il ruolo e il periodo di attività.] [fine box]
→ Leggi questo articolo per approfondimenti sulla procedura: Laparoscopia Ginecologica
Endometriosi e fertilità: cosa cambia con la chirurgia
La relazione tra chirurgia dell’endometriosi e fertilità è complessa. In alcuni casi — endometrioma ovarico bilaterale, aderenze pelviche, DIE con distorsione anatomica — la chirurgia può migliorare le condizioni per il concepimento spontaneo o per la risposta ai trattamenti PMA. In altri casi, in particolare nelle pazienti con riserva ovarica già ridotta, l’intervento può comportare un ulteriore calo della riserva follicolare. Per questo la decisione chirurgica in presenza di desiderio riproduttivo va pianificata con attenzione, coordinandosi se necessario con il centro di procreazione medicalmente assistita di riferimento.
Il percorso chirurgico
- Valutazione preoperatoria — visita clinica completa, ecografia pelvica approfondita, RM pelvica per staging dell’endometriosi profonda (quando indicata), esami preoperatori standard, visita anestesiologica. In presenza di DIE sospetta con coinvolgimento intestinale: preparazione multidisciplinare.
- Intervento — laparoscopia ginecologica in anestesia generale. Eseguito presso Clinica Columbus o Clinica La Madonnina. Degenza: 1-2 giorni per interventi standard; 2-5 giorni per DIE complessa.
- Follow-up — rivalutazione clinica ed ecografica a 3-6 mesi. Discussione sulla gestione medica post-operatoria (terapia ormonale soppressiva) per ridurre il rischio di recidiva. Coordinamento con specialista fertilità se presente desiderio di gravidanza.
Domande frequenti
Quando è indicato l'intervento chirurgico per l'endometriosi?
La chirurgia è indicata quando i sintomi non sono controllati dalla terapia medica, in presenza di endometrioma ovarico rilevante, di endometriosi profonda con compromissione degli organi vicini, o quando l’endometriosi è un fattore nell’infertilità. Non è quasi mai il primo passo: la valutazione medica precede la chirurgia.
L'intervento per l'endometriosi è definitivo?
La chirurgia rimuove le lesioni visibili ma non elimina il rischio di recidiva. La probabilità dipende dallo stadio, dalla completezza dell’escissione e dalla gestione medica post-operatoria. Molte pazienti riferiscono un miglioramento significativo del dolore e della qualità di vita dopo l’intervento.
Quanto dura il recupero dopo la laparoscopia per endometriosi?
Per interventi di complessità media (cistectomia, escissione lesioni peritoneali): 1-2 settimane. Per endometriosi profonda con coinvolgimento intestinale o urinario: degenza 2-5 giorni, recupero più prolungato. I tempi variano in base alla complessità dell’intervento.
Si può rimanere incinta dopo l'intervento per endometriosi?
La chirurgia può migliorare le condizioni per il concepimento in alcuni casi (endometrioma, aderenze, DIE). In altri casi, in particolare con riserva ovarica ridotta, è necessaria una valutazione attenta del rischio/beneficio prima di operare. Nei casi complessi è indicato il coordinamento con un centro PMA.
Come distinguere endometriosi profonda da quella superficiale?
L’endometriosi superficiale coinvolge la superficie del peritoneo. L’endometriosi profonda infiltrante (DIE) penetra oltre 5 mm nel tessuto, coinvolgendo legamenti, intestino o vie urinarie. La DIE richiede un approccio chirurgico più complesso e, spesso, multidisciplinare. La RM pelvica è fondamentale per lo staging preoperatorio.
Dove si svolge questo servizio
Ospedale Macedonio Melloni — Milano
Indirizzo: Via Macedonio Melloni, 52, 20129, Milano
Telefono: +39 02 5799 1
Aperto 24 ore su 24
Clinica Columbus — Milano
Indirizzo: Via Michelangelo Buonarroti, 48, 20145 Milano MI
Telefono: +3902480801
Lunedì – Venerdì 08.00 – 18.30
Sabato 08.00 – 13.00
Clinica Madonnina — Milano
Indirizzo: Via Quadronno, 29, 20122 Milano MI
Telefono: +39 02 57 99 71
Lunedì – Venerdì 07.00 – 20.00
Sabato 08.30 – 18.00
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Dott. Lorenzo Quirino — Specialista in Ginecologia e Ostetricia — Ordine dei Medici di Milano n. 43764
Ultimo aggiornamento: 08/04/2026
Revisore medico: Dott. Lorenzo Quirino
