Cisti ovariche: tipologie, diagnosi e trattamento a Milano
Diagnosi e trattamento delle cisti ovariche a Milano, con valutazione specialistica per distinguere i casi da monitorare da quelli da trattare.
Le cisti ovariche sono formazioni sacciformi contenenti liquido o materiale misto che si sviluppano sull’ovaio o al suo interno. Sono molto frequenti nelle donne in età fertile: la maggior parte è benigna, si forma nel corso del ciclo mestruale e si risolve spontaneamente senza alcun trattamento. Una quota minore richiede invece sorveglianza nel tempo o un intervento.
La sfida diagnostica — e il valore clinico reale — sta nel distinguere con precisione le cisti che possono essere lasciate in osservazione da quelle che richiedono una valutazione più approfondita o un trattamento.

Tipologie di cisti ovariche
Non tutte le cisti ovariche sono uguali. Conoscere la tipologia è il primo passo per definire il piano di gestione corretto.
Cisti funzionali (follicolari e luteiniche)
Sono le cisti più comuni. Si formano nel corso del ciclo mestruale e nella maggioranza dei casi si risolvono spontaneamente entro 1-3 mesi senza alcun trattamento. La cisti follicolare si sviluppa quando il follicolo non si rompe durante l’ovulazione e continua a crescere. La cisti del corpo luteo si forma dopo l’ovulazione. Entrambe sono considerate varianti fisiologiche, non patologie.
Endometrioma
L’endometrioma — detto anche “cisti al cioccolato” — è una cisti ovarica contenente sangue vecchio, conseguenza dell’endometriosi. Si forma quando il tessuto endometriale ectopico si impianta sull’ovaio. Richiede una valutazione specifica perché può influire sulla riserva ovarica, è associata a dolore pelvico cronico e tende a non risolversi spontaneamente.
→ Approfondimento: Endometriosi
Cisti dermoide (teratoma maturo cistico)
Contiene tessuto di origine embrionale: grasso, capelli, denti. È quasi sempre benigna ma generalmente non regredisce spontaneamente. Può causare torsione ovarica per il suo peso. Richiede rimozione chirurgica quando sintomatica o di dimensioni rilevanti.
Cistoadenoma
Può essere sieroso (contenuto acquoso) o mucinoso (contenuto viscoso). Di solito benigno, ma alcune forme mucinose raggiungono dimensioni notevoli. Richiede valutazione ecografica attenta e, nei casi complessi, risonanza magnetica.
Una nota sull’ovaio policistico (PCOS)
La sindrome dell’ovaio policistico non è una cisti ovarica in senso stretto, ma una condizione endocrinologica caratterizzata dalla presenza di molti piccoli follicoli sulle ovaie. È una patologia distinta che richiede un percorso diagnostico e terapeutico diverso.
Sintomi delle cisti ovariche
Molte cisti ovariche sono completamente asintomatiche e vengono scoperte casualmente durante un’ecografia ginecologica di routine. Quando i sintomi sono presenti, possono includere:
- Dolore o senso di peso nella pelvi o nel basso addome, a volte lateralizzato al lato dell’ovaio interessato
- Distensione addominale, soprattutto nelle cisti di grandi dimensioni
- Dispareunia (dolore durante i rapporti sessuali)
- Irregolarità mestruale, in alcuni casi
- Urgenza o aumento della frequenza urinaria, per compressione della vescica
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⚠️ Torsione ovarica: riconoscere il segnale d’allarme
La torsione ovarica è una complicanza acuta in cui il peduncolo dell’ovaio ruota su se stesso, compromettendo l’afflusso di sangue. Si manifesta con dolore pelvico improvviso e intenso, spesso associato a nausea e vomito. È una condizione che richiede valutazione medica urgente: in presenza di questi sintomi, recarsi al Pronto Soccorso.
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Come si diagnosticano le cisti ovariche: la classificazione IOTA
L’ecografia transvaginale è l’esame di prima scelta per la diagnosi delle cisti ovariche. Consente di valutare le dimensioni della cisti, il contenuto (liquido, solido o misto), la parete, la presenza di setti e le caratteristiche del flusso vascolare al color Doppler. Da questi elementi emerge il profilo ecografico della cisti, che orienta la probabilità di benignità o malignità.
Classificazione IOTA: il protocollo internazionale per le masse annessiali
Il gruppo IOTA (International Ovarian Tumor Analysis) ha sviluppato sistemi di classificazione standardizzati per la valutazione ecografica delle masse ovariche, basati su criteri oggettivi e riproducibili. Il Dott. Lorenzo Quirino è certificato IOTA: applica questi protocolli nella valutazione di ogni cisti annessiale.
In termini pratici, questo significa che la valutazione ecografica non si basa solo sull’esperienza soggettiva dell’operatore, ma su criteri codificati internazionalmente che permettono di:
- Classificare la cisti come probabilmente benigna, probabilmente maligna o inconcludente
- Documentare la valutazione in modo riproducibile e confrontabile nel tempo
- Ridurre il numero di interventi chirurgici non necessari sulle cisti a basso rischio
- Identificare le cisti che richiedono invece un approfondimento diagnostico o un trattamento
[BOX — da sviluppare graficamente]
Perché la certificazione IOTA fa differenza per la paziente:
Non tutte le cisti ovariche hanno lo stesso profilo di rischio.
La classificazione IOTA consente di distinguere quelle che possono
essere gestite in osservazione da quelle che richiedono un percorso
diverso — con criteri oggettivi, non solo soggettivi.
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Marker tumorali e risonanza magnetica
Il CA-125 è un marcatore ematico che può risultare elevato in presenza di alcune cisti ovariche maligne, ma è poco specifico: si eleva anche in condizioni benigne come l’endometriosi, i fibromi, la malattia infiammatoria pelvica e persino la gravidanza. Non va interpretato da solo, ma sempre in combinazione con il quadro ecografico e clinico. La risonanza magnetica della pelvi viene riservata ai casi in cui l’ecografia non fornisce elementi sufficienti per la caratterizzazione della cisti.
Sorveglianza o trattamento: come si decide
La gestione della cisti ovarica dipende dal profilo ecografico (classificazione IOTA), dalle dimensioni, dalla presenza di sintomi, dall’età della paziente e dal desiderio di gravidanza.
Le cisti funzionali asintomatiche vengono generalmente gestite con sorveglianza ecografica, senza alcun intervento immediato. Un controllo a distanza di 6-12 settimane consente di verificare se la cisti si è risolta spontaneamente.
Il trattamento chirurgico è indicato quando la cisti persiste, aumenta di dimensioni, presenta caratteristiche ecografiche sospette, causa sintomi significativi (dolore, torsione, compressione) o quando le dimensioni la rendono a rischio di torsione. L’approccio chirurgico di riferimento è la cistectomia per via laparoscopica, che consente di rimuovere la cisti conservando l’ovaio nella maggior parte dei casi.
Trattamento chirurgico: laparoscopia per le cisti ovariche
Quando la cisti ovarica richiede un intervento, la laparoscopia ginecologica è l’approccio chirurgico di elezione. Rispetto alla chirurgia tradizionale a cielo aperto, la laparoscopia consente tempi di recupero più brevi, minore dolore post-operatorio, cicatrici ridotte e un rischio inferiore di aderenze post-chirurgiche.
L’intervento consiste nella cistectomia — rimozione della cisti con conservazione dell’ovaio — eseguita attraverso piccole incisioni addominali con strumentazione endoscopica. Nei casi in cui la conservazione dell’ovaio non sia possibile, può essere necessaria l’ovariectomia (rimozione dell’ovaio).
Il Dott. Lorenzo Quirino esegue la chirurgia laparoscopica ginecologica per cisti ovariche, endometriomi e altre patologie annessiali presso la Clinica Columbus e la Clinica La Madonnina a Milano.
→ Approfondimento sull’intervento: Laparoscopia Ginecologica a Milano
Domande frequenti
Una cisti ovarica è sempre pericolosa?
No. La grande maggioranza delle cisti ovariche è benigna. Le cisti funzionali — le più frequenti — si formano naturalmente nel corso del ciclo mestruale e si risolvono spontaneamente senza trattamento. La valutazione ecografica con classificazione IOTA consente di distinguere le cisti a basso rischio, che possono essere gestite in osservazione, da quelle che richiedono ulteriori accertamenti o trattamento.
Quanto tempo ci vuole perché una cisti si risolva da sola?
Le cisti funzionali si risolvono tipicamente entro 1-3 cicli mestruali. Un controllo ecografico a distanza di 6-12 settimane consente di verificare la regressione. Cisti di altra natura (endometriomi, cisti dermoidi, cistoadenomi) non regrediscono spontaneamente e richiedono una gestione diversa.
La pillola anticoncezionale può far sparire una cisti ovarica?
I contraccettivi ormonali non sono efficaci per far regredire una cisti ovarica già formata. Possono tuttavia ridurre la probabilità di formazione di nuove cisti funzionali in futuro. La gestione delle cisti esistenti si basa sulla sorveglianza o, quando indicato, sul trattamento chirurgico.
Cisti ovarica e gravidanza: è compatibile?
Nella maggior parte dei casi sì. Molte donne con cisti ovariche concepiscono normalmente. Alcune tipologie di cisti — in particolare l’endometrioma — possono influire sulla riserva ovarica e richiedere una valutazione prima di intraprendere un percorso riproduttivo. La gestione dipende dalla natura della cisti e dalla situazione clinica individuale.
Devo operarmi per forza se ho una cisti ovarica?
Non necessariamente. La decisione dipende dal profilo ecografico della cisti (classificazione IOTA), dalle sue dimensioni, dalla presenza di sintomi e dall’andamento nel tempo. Molte cisti vengono gestite con sola sorveglianza ecografica. Il trattamento chirurgico è indicato quando la cisti persiste, cresce, è sintomatica o presenta caratteristiche che richiedono approfondimento. Il Dott. Quirino definisce il piano di gestione personalizzato dopo la valutazione.
La laparoscopia per cisti ovarica è pericolosa?
La cistectomia laparoscopica è un intervento consolidato con un profilo di rischio ben definito dalla letteratura chirurgica. Rispetto alla chirurgia tradizionale, la laparoscopia comporta tempi di recupero più brevi e minore rischio di complicanze. Come ogni intervento chirurgico, non è priva di rischi — che vengono discussi nel dettaglio durante la visita pre-operatoria. Il Dott. Quirino esegue la chirurgia laparoscopica ginecologica presso strutture dotate di sala operatoria dedicata.
Dove si svolge questo servizio
Altamedica Milano
Indirizzo: L.go Schuster, 1 20122 Milano
Telefono: 0286996054
Lunedì – Venerdì 09.00 – 19.00
Sabato e Domenica Chiuso
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Dott. Lorenzo Quirino — Specialista in Ginecologia e Ostetricia — Ordine dei Medici di Milano n. 43764
Ultimo aggiornamento: 06/04/2026
Revisore medico: Dott. Lorenzo Quirino
